L’introduzione di R.E.N.T.Ri (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti) sta portando un cambiamento significativo nella gestione, tenuta e conservazione del Registro Cronologico dei rifiuti e di tutti i documenti correlati ai rifiuti. Oggi approfondiremo un tema che non è stato molto trattato in fase di avvio del RENTRI, ma rientra a pieno diritto tra gli aspetti da gestire nel processo di digitalizzazione del RENTRI: LA CONSERVAZIONE.
Chi è Coinvolto e Cosa Cambia con RENTRI?
Il RENTRI rende obbligatoria per gli enti coinvolti nella gestione dei rifiuti la registrazione di tutte le operazioni in modalità digitale. Le aziende interessate includono i Produttori iniziali di rifiuti pericolosi e le imprese che si occupano di gestione, trasporto o smaltimento di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, oltre a enti e imprese coinvolti in operazioni di recupero o smaltimento]. Tutti questi soggetti devono iscriversi al RENTRI per garantire la corretta registrazione delle operazioni nel rispetto della legge ed evitare sanzioni.
- La tracciabilità su RENTRI è supportata da un Registro Cronologico Digitale, che sostituisce la gestione cartacea tradizionale.
- Il Registro di Carico e Scarico dei rifiuti diventa un documento informatico a tutti gli effetti. Ciò implica che:
- Non può più essere gestito in modalità cartacea, e qualsiasi stampa dei movimenti non ha più alcun valore legale in sede di ispezione.
- Deve essere gestito e conservato esclusivamente in formato digitale, in accordo con le normative vigenti per i documenti elettronici.
- Dal 2026, gli obblighi relativi a Tenuta e Conservazione digitale saranno applicati anche al FIR (Formulario Identificazione Rifiuti).
La Conservazione Digitale a Norma: Requisiti e Obblighi
La Conservazione digitale a norma garantisce nel tempo l’accessibilità, l’utilizzabilità, l’integrità, l’autenticità e la reperibilità dei documenti digitali. Questo processo è regolato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che stabilisce le modalità operative, le specifiche tecniche e i modelli organizzativi da seguire.
La normativa digitale, insieme alla normativa RENTRI, stabilisce che il Registro Cronologico, in quanto documento informatico, debba essere conservato secondo procedure specifiche che assicurino:
- Autenticità e integrità: i documenti devono essere conservati in modo da non poter essere alterati o modificati.
- Immodificabilità: una volta creato e registrato, il documento deve essere protetto da ogni tentativo di manipolazione.
- Accessibilità e leggibilità: i registri devono essere archiviati in formati che ne garantiscano la fruibilità nel tempo, anche in caso di cambiamenti tecnologici futuri.
In linea con il CAD, i documenti informatici devono essere conservati presso sistemi di Conservazione accreditati AgID, che assicurano che i documenti siano mantenuti in conformità con gli standard di sicurezza, protezione e accessibilità previsti dalla legge.
Gli operatori sono tenuti a:
- Avviare la Conservazione a norma, assicurando che i documenti siano sottoposti a un processo di Conservazione conforme alle normative vigenti.
- Rivolgersi a fornitori certificati per i servizi di Conservazione, analogamente a quanto avviene per la Conservazione delle fatture elettroniche.
La Conservazione deve essere operata almeno una volta all’anno, come avviene per i documenti elettronici di tipo contabile.
Conservare Digitalmente NON significa salvare i file PDF dei FIR o del registro!
Tempistiche e Distinzione tra Trasmissione e Conservazione
Le tempistiche per la Conservazione dei Registri Digitali sono stabilite dall’articolo 190 del Decreto Legislativo 152/2006, e la responsabilità di conservare i documenti per il periodo previsto dalla legge ricade sull’operatore.
Le diverse tempistiche coinvolte nella gestione del Registro di Carico e Scarico includono:
- Tempistiche per le annotazioni: le annotazioni sul Registro Cronologico locale devono essere effettuate entro i termini stabiliti dall’Art. 190 del D.Lgs. 152/2006 (entro 10 giorni lavorativi per i produttori iniziali).
- Tempistiche per il trasferimento al RENTRI: i dati relativi ai movimenti annotati sul Registro Cronologico devono essere trasferiti al RENTRI secondo quanto stabilito dall’Art. 15 comma 2 del DM 59/2023 (entro il mese successivo all’iscrizione sul registro)
- Tempistiche per la Conservazione del Registro: il documento elettronico del Registro Cronologico deve essere trasferito al sistema di Conservazione almeno una volta all’anno, secondo le norme civilistiche applicabili a tutti i registri tenuti a fini amministrativi.
È fondamentale mantenere una chiara distinzione: i movimenti devono essere registrati localmente e successivamente trasmessi al RENTRI, mentre il Registro Cronologico digitale nel suo complesso deve essere posto in Conservazione secondo le tempistiche stabilite.
Se voglio gestire il registro ed i formulari con il portale RENTRI, è possibile anche usufruire di un servizio di conservazione?
No. È importante sottolineare che il RENTRI non fornisce direttamente servizi di Conservazione digitale; pertanto, gli operatori devono affidarsi a fornitori esterni per garantire la conformità alla normativa.
Semplifica la tua Gestione Rifiuti con QuiRifiuti Pro!
Scegliendo un software di gestione rifiuti con Conservazione digitale integrata, come QuiRifiuti Pro, potrai facilitare notevolmente tutti questi passaggi.
Quanto costa la conservazione con QuiRifiuti Pro?
Il modulo di conservazione è venduto separatamente alla licenza del programma Qui Rifiuti ed il suo costo dipende dalla mole dei dati che devono essere conservati. Tuttavia è possibile attivare il modulo conservazione con una licenza di QUI RIFIUTI PRO attiva, non è quindi possibile attivare SOLO il modulo di conservazione.
Esiste una tabella con scalari nella quale sono indicati i costi in base al numero dei documenti da conservare, dove per documenti si intendono:
- Ogni singolo FIR (Formulario)
- Ogni invio periodico fatto al RENTRI
Di seguito i dettagli della tabella con l’offerta:
| Numero di Documenti Compresi per la Conservazione a Norma | Prezzo (€) / anno |
|---|---|
| Fino a 100 documenti | € 60 |
| Fino a 300 documenti | € 120 |
| Fino a 500 documenti | € 200 |
| Fino a 5.000 documenti | € 650 |
| Fino a 10.000 documenti | € 1.050 |
| Fino a 20.000 documenti | € 1.550 |
E se decido di passare a QUI RIFIUTI, come faccio per quello che ho già fatto sul portale RENTRI?
Per chi decidesse di cambiare sistema di gestione passando da RENTRI (o qualsiasi altro software) a QUI RIFIUTI, è possibile, all’interno dello stesso anno caricare gli invii effettuati al RENTRI tramite apposita procedura, garantendo la conservazione anche di questi, insieme ai nuovi movimenti prodotti da QUI RIFIUTI.
QuiRifiuti Pro è il Software in Cloud pensato per i Produttori Iniziali di Rifiuti, oggi interoperabile RENTRI, che ti aiuta a ridurre tempi ed errori nella compilazione di Registri, Formulari e MUD, rendendo la tua azienda pienamente pronta al RENTRI.









